Il Castello della Giovannina - San Giovanni in Persiceto BO

Il Castello della Giovannina | San Giovanni in Persiceto

Situato sulla strada che da Persiceto conduce a Ferrara, in prossimità di Cento, il Castello della Giovannina fu edificato su un terreno bonificato ad opera di Giovanni II Bentivoglio, da cui il Castello prese il nome.

La “Palazzina” , che costituì probabilmente la struttura originaria sulla quale fu impostata la costruzione del Castello della Giovannina, venne tuttavia ampliata in seguito alle volontà testamentarie del conte Ercole, che l’aveva acquistato nel 1555. Il definitivo completamento dall’edificio è tuttavia avvenuto attraverso svariate ristrutturazioni. Nel 1892 il Castello della Giovannina fu acquistato dal facoltoso Alessandro Calari che avviò subito generali opere di risistemazione idraulica e di riassetto fondiario della tenuta, valorizzandola e rendendone più proficuo lo sfruttamento agricolo. Dopo la sua morte i lavori furono portati a termine dal figlio Oreste, conferendo al Castello della Giovannina il suo aspetto attuale. Dal 6 maggio 1950 è tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici dell’Emilia Romagna e per un periodo fu utilizzato come sede di aste d’arte o ricevimenti di matrimonio e di gala. Oggi a seguito del terremoto di maggio 2012 l’intera struttura è inagibile e in attesa di ristrutturazione.

Nonostante i rimaneggiamenti avvenuti nel corso del tempo, il Castello della Giovannina mostra ancora oggi la tipica struttura cinquecentesca delle residenze fortificate di campagna. L’intero complesso doveva quindi possedere una cinta di mura rinforzata da quattro baluardi e circondata da un fossato che poteva essere oltrepassato solo tramite un ponte levatoio. Dotazione di armi da fuoco, a ulteriore dimostrazione di una preventivata possibile funzione anche militare dall’edificio, il Castello della Giovannina è in parte circondato da un muro di cinta, alzato e munito di finti bastioni alle estremità del lato sud. Lungo il lato opposto è inoltre affiancato dalla serra, dalle scuderie e da una massiccia torre merlata.

A base quadrilatera il Castello della Giovannina, è munito di quattro poderosi torrioni angolari, sormontati da un coronamento di merli ghibellini. L’articolazione degli spazi è su due piani, attraversati, secondo l’uso bolognese, da una doppia loggia passante sovrapposta, ai lati della quale si aprono i vari ambienti. Sul retro si trova poi un ampio parco. All’interno gli affreschi presenti nelle sale furono commissionate al famoso pittore centese Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (1591-1666). Gli affreschi presenti nelle stanze interne riguardano temi prevalentemente naturalistici, paesaggistici o di ispirazione letteraria, tratti dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e il Pastor Fido di Giovanni Battista Guarini.

Info: A seguito del terremoto di maggio 2012 l’intera struttura è inagibile e in attesa di ristrutturazione.

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