Pro Loco Mordano

Presidente:Marks Ilka Annette
Indirizzo:Via della Repubblica 10, 40027 Mordano BO
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Il territorio mordanese è situato lungo la riva del fiume Santerno, in una zona di confine tra la provincia di Bologna e quella di Ravenna. Con una popolazione di poco inferiore ai 5.000 abitanti, è composto da due paesi: Mordano (Murdè in romagnolo) e Bubano (Bubè in romagnolo).

Cosa vedere a Mordano

Le due Torri di Mordano
Sono il simbolo di Mordano e fanno ala all’ingresso del centro storico. Furono disegnate nel 1880 dall’ingegner Giovanni Brusi, che le progettò prendendo spunto da quelle dell’arsenale di Venezia.

Il Torrione di Bubano
Risale ai tempi di Caterina Sforza la rocca di Bubano, che fu rinforzata alla fine del XV secolo. Dopo che ebbe persa la funzione difensiva, non fu mai oggetto di lavori di ristrutturazione ed andò progressivamente in rovina. Nel 1836 fu in gran parte demolita e i mattoni furono venduti a basso prezzo a ricchi possidenti terrieri e riutilizzati come materiale edilizio per la ristrutturazione di vecchie case coloniche nelle campagne circostanti. Oggi rimane integro solamente uno dei torrioni delle scuderie e una parte del maschio. È stato oggetto di un piano di recupero, avviatosi nel dicembre 2011. L’inaugurazione del Torrione sforzesco restaurato si è tenuta il 29 marzo 2014. L’edificio è stato adibito in parte a museo.

Cappellania di San Francesco
Tra gli edifici sacri ricordiamo in primo luogo la cappellania di San Francesco la quale, dopo essere appartenuta ai Benedettini che l’avevano dedicata al loro Santo patrono, passò ai francescani che poi, alla metà del ‘600, seguendo le disposizioni della bolla papale contraria ai piccoli conventi fuori dalle città, l’abbandonarono; lateralmente al tempio esiste ancora il chiostro dove sostò l’Imperatore Barbarossa. Di questo avvenimento esiste tutt’ora un documento datato 1175 in cui sono riportati i privilegi concessi alla città di Imola.

La Chiesa di Sant’Eustachio
La chiesa parrocchiale, dedicata a Sant’Eustacchio, risale al XIV secolo, ma venne rifatta alla fine del ‘700, mentre il campanile è della metà del ‘600. Distrutto durante la II guerra mondiale, la chiesa è stata ricostruita com’era, a tre navate. Sull’altare maggiore spicca un bel affresco con la Madonna ed il Bambino, del XVI secolo, mentre a lato della cappella maggiore è degno di nota un piccolo tabernacolo in marmo, col Cristo morto, risalente probabilmente al XV sec. Fra le altre opere ricordiamo un quadro coi Santi Eustacchio, Sebastiano e Rocco, opera dello Zampa; tre statue scolpite dai fratelli Graziani di Faenza e un San Giuseppe ligneo del Perathoner. Nel battistero si può vedere uno stemma di Mordano con il drago e la freccia, datato al 1567: prima di allora, infatti, nello stemma campeggiava un gelso, a sottolineare la derivazione del toponimo Moretanum (moro, gelso).

La Chiesa di Bubano
La chiesa di Bubano, dedicata alla Natività della Madonna, fu eretta negl’anni 1838-42 mentre il campanile, alto ben 40 m, su disegno di Brighenti, è degl’anni 1872-74. Sull’altare maggiore si può ammirare un quadro del pittore Manaresi di Imola raffigurante la Madonna col Bambino e San Eleuterio. Altre opere d’arte si possono osservare nei quattro altari minori. Degna di nota è anche la canonica attigua alla chiesa in quanto ristrutturazione di un torrione appartenente, in epoca rinascimentale, alle scuderie degli Sforza posta di fronte al castello. Altri due torrioni, di tale costruzione, sono tutt’ora visibili al centro del paese. Nelle vicinanze sorge un mulino del XVI sec., notevole esempio di edificio paleo-industriale.

La Chiesa di San Bartolomeo
Altro edificio degno di interesse nel territorio del Comune è la chiesa di San Bartolomeo, che si trova nella campagna mordanese. Di questa struttura non si conosce molto.

Fonte: Pro Loco di Mordano