Giornata Nazionale del Paesaggio

Mercoledì 14 marzo 2018
Seconda Giornata Nazionale del Paesaggio

Apertura 8.30 – 18.30/ ultimo ingresso 18

Ore 16.30 Visita guidata Faenza dall’alto: il giardino di Palazzo Milzetti, il capanno rustico e il vicino campanile di Santa Maria Vecchia

a cura di Sandro Bassi

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Il 14 marzo si celebrerà la seconda edizione della Giornata nazionale del Paesaggio, istituita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo il 7 ottobre 2016, nello spirito della Convenzione Europea del Paesaggio, per richiamare il paesaggio come valore identitario del Paese e trasmettere il messaggio che la tutela e lo studio della sua memoria storica costituiscano valori culturali ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio ed uno sviluppo sostenibile.

Tali aspetti aderiscono in pieno anche con le finalità dell’Anno europeo del patrimonio culturale, che si celebra proprio quest’anno, “di incoraggiare la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa quale risorsa condivisa, sensibilizzare alla storia e ai valori comuni e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo” richiamate nella Decisione UE 864/2017.

Anche il Polo museale dell’Emilia Romagna, col museo di Palazzo Milzetti, aderisce alla Giornata nazionale del Paesaggio, che si svilupperà attraverso iniziative mirate promosse dal Mibact sull’intero territorio nazionale, dando un’evidenza speciale a temi evocativi del tema del paesaggio e proponendo un percorso guidato al suo giardino storico e alla capanna rustica che ne faceva parte.

Il piccolo ma significativo giardino interno del Palazzo presenta ancora l’impostazione originale, anche se le singole piante non risalgono ai primi dell’Ottocento; esso è databile intorno alla metà del secolo, quando la famiglia Rondinini, succeduta ai Milzetti dopo diversi passaggi di proprietà, ultimò la realizzazione dello spazio verde, concepito con un rigore ed un’armonia che testimoniano lo spirito neoclassico ormai confluito nel romanticismo dell’epoca.

A suggellare il completamento del giardino è la “capanna rustica” costruita forse attorno al 1851, in epoca Rondinini, e oggi compresa nella proprietà del Dopolavoro Ferroviario: si presenta come un vero e proprio unicum, con il suo esterno in tronchi e rami “naturali” in legno di faggio con tetto incannicciato e il suo interno completamente dipinto da Romolo e Tancredi Liverani, a simulare paesaggi con finti tendaggi, finte mensole, finti strumenti da giardiniere e finte suppellettili, in un gustoso gioco di simulazione tra finzione e realtà.

La visita guidata, gratuita, partirà dal giardino del Palazzo, apprezzabile anche per ragioni botaniche: l’aiuola circolare centrale ospita una scenografica palma ed è bordata da lavande, mentre intorno si ergono piante sempreverdi (tasso, alloro, cedro e l’immancabile bambù, che nel diciannovesimo secolo divenne di gran moda nei giardini nobiliari per il suo fascino esotico) e altre a foglie caduche come l’acero. Un tappeto di pervinche, viole ed edera e i grandi vasi in cotto con oleandri aggiungo un ulteriore tocco di preziosità. Un’autentica rarità botanica è costituita infine dalla presenza di una felce, la lingua cervina (Phyllitis scolopendrium, protetta anche dalla legge regionale n. 2/77 a tutela della flora spontanea) sulle pareti umide del pozzo che si apre nel cortile, proprio sopra le cucine.

Dopo il giardino, si visiterà la capanna rustica, custodita e resa accessibile dal Dopolavoro Ferroviario e infine, a completamento del pomeriggio, si salirà al vicino campanile di Santa Maria foris portam (S. Maria Vecchia), grazie alla disponibilità dei volontari della parrocchia. La fatica della salita, peraltro su gradini assai bassi concepiti per lasciar salire anche gli asini che trasportavano mattoni e quant’altro servisse ai costruttori medievali originari, è ampiamente ripagata dalla veduta sulla città e sul paesaggio circostante.

La visita guidata, gratuita, è a cura di Sandro Bassi, con partenza alle 16.30 da Palazzo Milzetti e ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Fonte: http://www.beniculturali.it/
Per info: https://palazzomilzetti.jimdo.com/

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