Come e perchè iscriversi al Registro delle Associazioni di Promozione Sociale

Con l’approvazione della Legge n. 5-2016 per la valorizzazione e il sostegno delle Pro Loco si rende necessaria per tutte le Pro Loco l‘iscrizione al Registro delle Associazioni di Promozione Sociale e, con essa, la revisione statutaria.

L’iscrizione all’Albo costituisce condizione indispensabile per:

  • partecipare alla designazione del rappresentante delle Associazioni turistiche Pro Loco, nei casi stabiliti dalla legge;
  • accedere ai contributi regionali previsti (art. 7);
  • gestire uffici per l’informazione e l’accoglienza dei turisti, nel rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa vigente per la gestione del servizio;
  • stipulare convenzioni con il proprio Comune o Unione di Comuni (art. 6).

Unitamente alla Regione e ai funzionari dell’Ufficio del Registro APS, UNPLI Emilia Romagna ha predisposto uno statuto “tipo” in sintonia con le linee principali e i principi delle Associazioni di Promozione Sociale.

Di seguito troverete, oltre che lo statuto tipo, la procedura per attivare l’iscrizione all’Albo per la vostra Pro Loco. Vi preghiamo di porre particolare attenzione alle istruzioni.

Si sottolinea che lo statuto proposto potrà essere modificato qualora la Pro Loco lo ritenga opportuno: sarà poi il funzionario istruttore che porrà eventuali obiezioni, chiederà chiarimenti, dando sospensiva al procedimento istruttorio, ed eventualmente chiedendo ulteriore modifica statutaria.

Alle Pro Loco già iscritte all’Albo si consiglia di verificare il proprio statuto e di procedere alla eventuale revisione entro aprile 2018, così da non intercorrere in eventuali problematiche con la rilevazione che vedrà l’avvio a giugno 2018.

La Segreteria di UNPLI Emilia Romagna è a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

+ Cos’è una Associazione di Promozione Sociale?

Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o terzi, senza finalità di lucro (non profit) nel pieno rispetto della dignità e della libertà degli associati (art. 2 primo comma, legge 7 dicembre 2000, n. 383).

Le associazioni di promozione sociale possono essere definite quelle organizzazioni in cui individui si associano per perseguire un fine comune non di natura commerciale.

Possono assumere la denominazione di associazione di promozione sociale:
•   associazioni riconosciute e non riconosciute
•   movimenti (e loro coordinamenti o federazioni)
•   gruppi (e loro coordinamenti e federazioni).

La loro valenza sociale deriva dal fatto che esse non sono assimilabili a quelle associazioni che hanno come finalità la tutela esclusiva di interessi economici dei membri, come ad esempio avviene nelle associazioni sindacali, di partito o di categoria (art. 2 secondo comma, legge 7 dicembre 2000, n. 383); deriva inoltre dal fatto che non possono disporre limitazioni all’ammissione degli associati con riferimento alle condizioni economiche né prevedere altre forme di discriminazione.

Le caratteristiche e il ruolo svolto dalle associazioni di promozione sociale sono molto vicine a quelle delle organizzazioni di volontariato. Mentre le organizzazioni di volontariato non possono remunerare i soci (oltre ad altri eventuali addetti) perché la legge 266/91 esprime “l’incompatibilità tra la qualità di volontario con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte” (art.2 comma 3), le associazioni di promozione sociale possono sempre remunerare i propri soci (artt. 18-19 legge 7 dicembre 2000, n. 383). Queste ultime, inoltre devono caratterizzarsi per una valenza mutualistica dei servizi erogati, anche se è indubbio che oggi le associazioni non si limitino solamente alla mera soddisfazione degli interessi e dei bisogni degli associati, ma abbiano sviluppato una forte apertura al sociale operando promozioni della partecipazione e della solidarietà attiva.

In virtù del loro peculiare valore sociale la legge prevede:
•   l’istituzione di un apposito registro nazionale – regionale – provinciale al quale i soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge 7 dicembre 2000, n. 383 possono iscriversi per ottenere delle agevolazioni previste dalla legge stessa (art. 7-10, legge 7 dicembre 2000, n. 383)
•   osservatori nazionali e regionali dell’associazionismo (art. 11 e ss., legge 7 dicembre 2000, n. 383)
•   particolari agevolazioni, fiscali e non (art. 20 e ss., legge 7 dicembre 2000, n. 383)
•   la possibilità di ricevere donazioni e lasciti testamentari (con beneficio d’inventario).