Apr
19
Ven
Concorso Fotografico @ Ranchio (FC)
Apr 19@8:00–9:00
Apr
20
Sab
Concorso Fotografico @ Ranchio (FC)
Apr 20@8:00–9:00
Apr
21
Dom
Concorso Fotografico @ Ranchio (FC)
Apr 21@8:00–9:00
Sagra e Palio dell’Uovo @ Tredozio FC
Apr 21@10:00
Sagra e Palio dell'Uovo @ Tredozio FC | Tredozio | Emilia-Romagna | Italia

La sagra è nata nel 1964 a valorizzazione dell’antica usanza della battitura delle uova sode che si svolgeva nella vicina Parrocchia di Ottignana nel giorno di Pasqua. Nata nella concomitanza dell’evento religioso e rituale propiziatorio alla primavera, di certo è cresciuta per il carattere gioioso dell’avvenimento e per ragioni più materiali; le uova vinte costituivano un ottimo alimento di qualche giorno per le modeste mense di allora.
Momenti principali della Sagra : la tradizionale battitura della uova ed il campionato nazionale mangiatori di uova sode. Durante la sagra allestimento di mostre di vario tipo (di artigianato, artistiche, fotografiche) , spettacoli con artisti di strada , giochi che coinvolgono il pubblico (la classica pesca nell’uovo gigante, la pentolaccia) ; degustazione prodotti tipici (tutti a base di uova) presso gli stand gastronomici della Pro Loco : tagliatelle, frittate e dolci.

PALIO DELL’UOVO : si svolge nel lunedì di Pasqua. Conteso fino a qualche anno fa nel campo sportivo oggi vede la sfida dei 4 rioni rinnovarsi all’interno dell’alveo fluviale del paese, nella zona antistante Largo Ghetti nel centro del Paese.
La conquista de Palio, che rinnova la sfida annuale tra i 4 rioni è preceduta da una sfilata storica in costume medioevale.
Soggetto unico ed esclusivo delle gare del palio è l’uovo, sia crudo che sodo; le gare che concorrono alla conquista del Palio sono quattro come i Rioni: la più spettacolare resta senza dubbio la “battaglia delle uova” crude, che vede contrapposte a rotazione le coppie dei Rioni in un incontro di abilità e precisione, con il lancio di 600 uova per ogni tornata. Non meno divertenti e spettacolari sono la gara “dell’uovo nel pagliaio” con la ricerca di circa 200 uova sode nascoste in un capiente pagliaio , la gara “dell’uovo in bersaglio” con il lancio di uova crude verso un maxi bersaglio con la squadra avversaria protesa ad arrestarne la corsa con una pala di legno ed infine la gara “del tiro alla fune” sull’argine del fiume con le due squadre posizionate sulle rive contrapposte.

Fonte: Comune di Tredozio

Apr
22
Lun
Concorso Fotografico @ Ranchio (FC)
Apr 22@8:00–9:00
Apr
25
Gio
San Piero Eventi @ San Piero in Bagno (FC)
Apr 25 giorno intero

22/23/24 Febbraio
Sono Romagnolo
Cesena Fiera

25 Aprile
Sagra di Primavera 
21° Edizione

1 Maggio
Sagra di Primavera

25 Maggio
Giornata dello Sport

29 Giugno
Festa del Patrono

12/13 Luglio
Festin’Beer 

21/22 e 28/29 Settembre
Festinval 

23 Novembre
Anteprima San Piero in Regalo 
Accensione Luminarie

Dicembre
San Piero in Regalo
Mercatini natalizi nelle vie Pascoli e Marconi
Animazione e intrattenimento bambini
Intrattenimento lungo le vie del paese

22/23/26/28/29 Dicembre
Tombole

2/4 Gennaio
Tombole

Sagra di primavera @ San Piero in Bagno
Apr 25@8:00–20:00
San Piero in Bagno – Calendario eventi
Apr 25@8:09–9:09
San Piero In Bagno – Calendario eventi 2019 @ San Piero in Bagno (FC)
Apr 25@8:41–9:41
Apr
27
Sab
Festa del Falò @ Rocca San Casciano FC
Apr 27@13:00

La magica notte di Rocca San Casciano

A Rocca San Casciano, capoluogo della Romagna-Toscana, si svolge la tradizionale Festa del Falò,manifestazione famosa in tutta Italia che getta le sue radici nella notte dei tempi.
Con l’accensione di giganteschi falò in competizione fra i due Rioni, circondati da un suggestivo spettacolo pirotecnico ovvero “I Botti”, ci si ritrova immersi in un’atmosfera davvero magica.
La competizione continua con le sfilate di carri allegorici e si conclude con i balli in piazza fino a notte fonda.


Lungo le sponde del fiume Montone in mezzo alle tifoserie agguerrite dei due rioni il Borgo e il Mercato, bruceranno i maestosi pagliai di ginestre o meglio di “spini” come vengono chiamati ancora oggi in quanto fino a qualche decennio fa venivano utilizzati rovi e sterpaglie.

Già dal tardo pomeriggio cominciano a radunarsi gli incaricati all’accensione dei due Rioni che studiano le ultime strategie per ottenere la migliore accensione, quindi si passa alla copertura del pagliaio con della paglia che servirà a favorire l’accensione, infatti è vietato utilizzare, oltre alla paglia, qualsiasi prodotto chimico o naturale che possa accelerare l’accensione, un’equipe di tecnici con sofisticati strumenti analizza i due pagliai per verificarne l’idoneità, sono sempre momenti di alta tensione fra i due rioni, tensione che salirà sempre di più fino all’accensione.
Dopo “l’operazione paglia” si passa alla preparazione finale delle torce che saranno distribuite agli “accenditori” ed ogni rione segue le proprie strategie.

Lo spettacolo entra nel vivo con il suono delle campane a festa che accompagna l’arrivo nell’argine del fiume dei due giovani tedofori con portano le fiaccole benedette dal sacerdote in chiesa, la tradizione vuole infatti che i falò siano dedicati a San Giuseppe affinché favorisca una buona annata per il raccolto o per sciogliere dei “voti” e chiedere “grazie”. Fino all’abolizione della festivià di San Giuseppe la festa si svolgeva il 18 marzo la sera prima della festa del Santo.
Con le fiaccole si accendono le gigantesche torce costruite artigianalmente con la massima cura, che servono per l’accensione, ed ecco il momento più suggestivo della serata: una ventina di ragazzi per rione (dall’anno scorso il rione Borgo ha aperto alle “quote rosa” inserendo delle ragazze nel gruppo degli “accenditori”) si posizionano intorno ai giganteschi pagliai che, come detto, sono ricoperti solo di paglia in quanto è vietato l’uso di qualsiasi additivo che possa favorire lo sviluppo delle fiamme, al segnale prestabilito, lo scoppio di un grosso petardo, appoggiano le fiamme delle torce ai pagliai: è l’accensione!
In un’attimo ci si gioca mesi di lavoro, di studi e tattiche, la “chiusura”, la rapidità e l’altezza delle fiamme sono i fattori che determinano la migliore accensione di cui, come nelle migliori competizioni, si discuterà per mesi, infatti nessuna giuria assegnerà un premio al vincitore: i rocchigiani sapranno quale è bruciato meglio e ha originato fiamme più vive.

Dopo la magia del fuoco è la volta delle “botte” una gara fra i due rioni che propongono i loro spettacoli pirotecnici che non sono i soliti fuochi d’artificio ma vere “scariche” esplosive che hanno sostituito gli antichi “mortaletti”.
Più tardi la festa si sposta in piazza dove sfilano bellissimi carri allegorici con centinaia di figuranti in costume, ogni rione presenta il proprio spettacolo a tema con un’esplosione di musica e allegria che coinvolge anche gli spettatori cosicché la piazza si trasforma in una gigantesca sala da ballo, balli che si concluderanno a notte fonda.