Incontro Pubblico “Reti Pro Loco” – UNPLI Bologna

News da UNPLI Bologna

Gentilissime e gentilissimi,
nell’ambito della Legge Regionale N. 5 del 25 marzo 2016 “Norme per la Promozione e il Sostegno delle Pro Loco”, il Comitato Provinciale UNPLI Bologna, in collaborazione con il Comune di Casalecchio di Reno, organizza una Conferenza di presentazione e promozione del primo accordo di area tra le Pro Loco del territorio Valli del Reno Lavino Samoggia. L’obiettivo della Conferenza è presentare ufficialmente la firma del primo “Contratto di Rete” tra le Pro Loco dell’Unione dei Comuni Valli del Reno Lavino Samoggia quale strumento per migliorare la loro visibilità nella Valorizzazione Turistica Territoriale e illustrare le peculiarità contenute nella Legge Regionale N.5/2016.

Siete dunque invitati:

Sabato 25 marzo 2017 alle ore 17.00
Sala Piazza delle Culture Casa della Conoscenza
Via Porrettana 360, Casalecchio di Reno

Interverranno:
Massimo Bosso, Sindaco di Casalecchio di Reno e Presidente dell’Unione dei Comuni Valli del Reno Lavino Samoggia
Giuseppe Paruolo, Consigliere Regionale
Paolo Minarelli, Responsabile Area Progetti UNPLI E.R.
Alessandro Menzani, Presidente Pro Loco Casalecchio Meridiana e Coordinatore della Rete
Bruno Palma, Presidente UNPLI Bologna
Stefano Ferrari, Presidente UNPLI E.R.

,

M’illumino di meno 2017

M’illumino di meno

Tredici edizioni all’insegna del risparmio energetico

E’ prevista per venerdì 24 febbraio 2017 la nuova edizione di “M’illumino di meno”, la campagna radiofonica di sensibilizzazione sui consumi energetici e la mobilità sostenibile, ideata da Caterpillar e giunta ormai alla dodicesima edizione.

Anche quest’anno l’iniziativa coinvolge una grande varietà di persone tra ascoltatoriassociazioni ed i più importanti attori istituzionali, italiani e stranieri.

L’evento all’insegna risparmio energetico è interpretato con eventi e manifestazioni a tema su tutto il territorio italiano.

I punti fermi dell’iniziativa si confermano quelli di sempre: il racconto in onda delle migliori pratiche nell’ambito del risparmio energetico in Italia e all’estero, la mappatura radiofonica delle migliaia di adesioni alla campagna e, durante la diretta radiofonica di Caterpillar del 24 febbraio, i collegamenti con le varie città in cui avverranno gli spegnimenti che simbolicamente rappresentano un’attenzione alla riduzione dei consumi.

Quest’anno la sfida lanciata agli amministratori ed ai cittadini è di “condiVivere” dando un passaggio in auto ai colleghi, organizzando una cena collettiva nel proprio condominio, aprendo la propria rete wireless ai vicini e in generale condividendo la proprie risorse come gesto concreto anti spreco e motore di socialità.

E tu parteciperai insieme a noi?

,

SIAE negli Eventi Pro Loco e Festival di Artisti di Strada

Diritto d’Autore e Arti Performative: le esigenze degli utilizzatori.

Venerdì 13 Gennaio 2017, a S.Sofia (FC) ci sarà un importante incontro. La Pro Loco Santa Sofia (FC), Anap (Associazione Nazionale Arti Performative), Unpli Pro Loco Forlì-Cesena e con il patrocinio del Comune di S.Sofia organizzano:

“Diritto d’Autore e Arti Performative: Esigenze degli Utilizzatori”

L’intera mattinata sarà dedicata al problema della gestione del diritto d’autore relativamente ai Festival di Arti Performative e di altri eventi di cui le Pro Loco si occupano.

Le specificità delle iniziative non sono adeguatamente contemplate nella normativa di riferimento vigente e spesso ciò da origine a difformità nel trattamento che la Società degli Autori riserva ai nostri Festival e alle nostre Rassegne ed Eventi. Si chiede quindi chiarezza, uniformità di trattamento, e percentuali eque, che permettano alle associazioni di continuare nelle loro attività organizzative con serenità. Festival, manifestazioni, eventi che cessano di esistere, come oggi spesso accade, è impoverimento culturale e cosa triste e non conveniente infine, neppure per chi tali contributi deve ricevere.

Tra i relatori, saranno presenti:
Dottor Mario Barone (Responsabile Nazionale UNPLI per il diritto d’autore), profondo conoscitore di tali problematiche.
Dottor Lorenzo Argenteri, presidente regionale SIAE.
Alessio Michelotti: Direttore ANAP
Carlo Lanciotti: Presidente ANAP

Al pomeriggio dopo la pausa per il pranzo, l’argomento trattato sarà:
ANAP mission e strategie di un’associazione trasversale.
Un incontro tra i vertici dell’associazione e le varie componenti delle arti performative: organizzatori, compagnie a livello nazionale e per chi, a vario titolo, fosse eventualmente interessato a queste problematiche e ad avvicinarsi a questo affascinante mondo, anche a livello organizzativo.

,

I Tortellini e la loro storia

“La cucina è di per sé scienza. Sta al cuoco farla diventare arte.” Gualtiero Marchesi.

Tante sono le storie e le leggende racchiuse nel tortellino, ma andiamo per gradi.

La Secchia Rapita

La Secchia RapitaAlessandro Tassoni scrive il poema in ottave “Secchia Rapita” . La prima stesura è del 1614, ma viene pubblicata solo nel 1622. Nel 1624 Tassoni fa stampare la prima edizione dove si narra che, nel 1325, in una delle grandi battaglie del Medioevo si scontrarono Bologna e Modena a causa del furto di un secchio tarlato. Alla battaglia partecipano, equamente distribuiti tra le due parti, le divinità dell’Olimpo: Bacco, Marte e Venere che, dopo aver passato la notte in una locanda, viene sorpresa completamente nuda dal proprietario che, ammaliato, tenta di riprodurre le fattezze del meraviglioso ombelico della Dea con un fazzolettino di pasta: “E l’oste, che era guercio e bolognese, imitando di Venere il bellico e con capponi e starne e quel buon vino l’arte di fare il tortellino apprese”

Il turtlén deriva dal diminutivo di tortello e sulla sua origine sono state raccontate diverse versioni, da cui nasce anche la disputa sul suo luogo d’origine: Bologna o Modena?

I riferimenti compaiono solo dal 1300, quando fanno il loro ingresso in un libro di ricette come “torteleti da enula”. La ricetta è poi redatta in modenese.

Dal 1500, nel diario del Senato di Bologna, viene riportato che a 16 Tribuni della Plebe riuniti a pranzo, viene servita una “minestra de torteleti”, mentre nel 1570 un cuoco bolognese fa stampare circa un migliaio di ricette tra cui si puo’ leggere quella dei tortellini.

Il Ripieno
Ripieno per Tortellini

Quello che si potrebbe definire come un antenato meno raffinato dell’attuale ripieno, puo’ essere collegato a quello che, il viaggiatore e bibliografo francese, Antoine-Claude Pasquin riporta come un “ripieno di sego di bue macinato, tuorli d’uovo e parmigiano“.

Ma non è finita qui…nel 1904, alla Fiera di Los Angeles, in California, dove partecipano i fratelli Bartagni, famosi per aver escogitato il modo di conservarli, fanno capolino i tortellini.

Il deposito della ricetta originale, quella dei tortellini in brodo, avviene il 7 dicembre 1974 dalla “Dotta Confraternita del Tortellino” presso la Camera di Commercio di Bologna.

Bologna o Modena non è ancora ben chiaro…quel che è certo è che la terra del tortellino è l’Emilia.

,

Passa le Feste alle Terme dell’Emilia Romagna!

Quest’anno goditi delle festività in estremo relax in un centro termale dell’Emilia Romagna.

Non solo terme lungo la via Emilia!
Molte strutture, infatti, oltre ai tanti trattamenti rigeneranti, disintossicanti e rilassanti, offrono il Party di Capodanno.
Puoi decidere di trascorrere le tanto attese vacanze al top, tra piscine termali, massaggi che renderanno la tua pelle liscia e vellutata, assaggi enogastronomici, chiacchierate ed escursioni alla scoperta del meraviglioso territorio.

Nei periodi festivi, in luoghi pieni di bellezza con splendide vedute panoramiche, tra Salsomaggiore e Riccione,  potrai trovare ben 16 centri aperti. Oltre all’immediato relax, otterrai un miglioramento nello stato psicofisico ed una riduzione fisiologica del livello di stress.


Le strutture aperte sono:

Parma
Salsomaggiore Terme e Tabiano: immersioni nel Mare della Musica. Per info e prenotazioni: 0524 582611
Al Centro Termale “Il Baistrocchi” di Salsomaggiore pranzo di Natale e grotta del sale. Per info e prenotazioni: 0524 574422
Terme di Monticelli, massaggi sapienti e trattamenti termali. Per info e prenotazioni: 0521 682711

Modena
Terme della Salvarola a Sassuolo massaggi al sale marino lavanda. Per info e prenotazioni: 0536 987530

Bologna
Alle Terme di San Luca Capodanno in costume da bagno. Per info e prenotazioni: 051 382564
Festività alle Terme dell’Agriturismo anche per i camperisti. Per info e prenotazioni:  051 92979
A Porretta Romantic Day nella piscina con veduta sulle montagne. Per info e prenotazioni: 0534 22062

Ravenna
Gruppo Alberghi Terme di Riolo: con più di 40 idromassaggi nella piscina termale. Per info e prenotazioni: 0546 71045
Terme di Punta Marina musica live in riva al mare e relax per due. Per info e prenotazioni: 0544 437222

Forlì Cesena
Castrocaro: Capodanno con il massaggio degli indiani d’America. Per info e prenotazioni: 0543 767114

Terme a Bagno di Romagna
Al Ròseo Hotel Euroterme Wellness Resort fiaccolata con gli gnomi. Per info e prenotazioni: 0543 911414
All’Hotel delle Terme di Santa Agnese la magia del Natale con i bambini. Per info e prenotazioni: 0543 911018
Al Grand Hotel Terme Roseo si torna in gran forma dopo le feste. Per info e prenotazioni: 0543 911016
Bertinoro al Grand Hotel Terme della Fratta sette acque diverse per rigenerarsi. Per info e prenotazioni: 0543 911016
Sul mare di Riminiterme, Capodanno fa rima con talassoterapia. Per info e prenotazioni: 0541 424011
Riccione Terme: il segreto per essere in forma è il Beautyfulness. Per info e prenotazioni: 0541 602201

, ,

Prosciutto Crudo di Modena: è Crudo, è Buono, è Modena

Chi non lo conosce o non lo ha mai assaggiato?

Stiamo parlando del sublime Prosciutto Crudo di Modena, le cui origini affondano in tempi antichissimi. I Celti furono i primi ad introdurre la pratica di conservazione delle carni con il sale ed i Romani allietavano i loro banchetti con porchette, prosciutti e salsicce.

I soldati romani che partivano per le lunghissime campagne militari con rilevanti quantità di carne suina salata e prosciutti che provenivano dalla pianura del Po. La zona di Modena è da tempo considerata un riferimento per la lavorazione della carne suina proprio grazie all’antica e radicata tradizione salumiera e gastronomica.

Il prosciutto di Modena viene prodotto nella zona corrispondente alla fascia collinare ed alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, comprendendo anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia.

Come riconoscere il Prosciutto di Modena DOP?

Nel 1969, in forma volontaria, si è costituito il Consorzio del Prosciutto di Modena. La qualità del prodotto e l’attività svolta dai produttori, hanno consentito di raggiungere il tanto ambito riconoscimento, a livello europeo, della denominazione di origine protetta (DOP).

Chi assaggia il Prosciutto di Modena DOP ha la certezza di assaporare un prodotto di altissima qualità. Le sue caratteristiche sono:

  • il colore rosso vivo al taglio
  • profumo dolce ed intenso
  • sapore sapido, ma non salato

Viene prodotto senza l’utilizzo di additivi, conservanti, bilanciato nell’apporto di vitamine, un alto contenuto proteico e un basso livello di colesterolo.

Una ricetta sfiziosa

A Bologna, lo chef Andrea Palmieri ha proposto l’Orata al Prosciutto di Modena.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 orate
  • 8 fette di prosciutto di Modena DOP
  • Farina q.b.
  • un goccio di vino bianco
  • 100 gr di olive nere
  • rosmarino
  • salvia
  • sale ed olio extravergine d’oliva

Preparazione

Stendere le fette di prosciutto e sopra disporre i filetti di orata.
Insaporire con rosmarino, salvia, un pizzico di sale ed arrotolare con cura. Chiudere con uno stecchino. Passare nella farina e cuocere in padella con un goccio di olio, le olive nere, la salvia ed il rosmarino.

Prima di servire, sfumare con un po’ di vino bianco.

Buon Appetito!


 

, ,

Comacchio candidata a Capitale della Cultura Italiana 2018

La città nata sull’acqua, dove lo spirito di conservazione e di apertura verso il mondo la rende unica nel suo genere, è tra le città finaliste per il titolo di “Capitale della Cultura Italiana 2018”.

Gode di una caratteristica unica: essere incastonata nell’area del Delta del Po, proclamata dall’UNESCO come Riserva Man and the Biosphere (MAB), senza dimenticare il riconoscimento di “Città del Birdwatching” conferito dalla Lega Italiana Protezione Uccelli (Lipu).

Tutte le note che sono emerse durante il processo partecipativo, avviato in occasione della candidatura a Comacchio Capitale 2018, hanno fatto emergere ancor di più il desiderio di cambiamento, una prospettiva in cui i temi riguardanti la comunità possano portare ad attivare processi atti a migliorare ancora di più la vita della città.

Vasto è stato il numero dei cittadini che hanno partecipato attivamente ai diversi incontri realizzati dai 5 tavoli tematici (Pianificazione e Ambiente, Turismo e Identità, Istituti Culturali ed Eventi, Tecnologia e Creatività, Cultura come elemento di inclusione e coesione sociale), mentre altri hanno contribuito online.

In attesa della proclamazione, che avverrà il 31 Gennaio 2017, noi facciamo un grosso in bocca al lupo a Comacchio!